Come il pescaturismo, l’ittiturismo è un’attività complementare alla pesca professionale. Se da una parte è un’opportunità di integrazione del reddito, dall’altra è un efficace strumento di valorizzazione della cultura marinara e di conoscenza del mare e delle sue risorse.
L’ittiturismo è una forma di accoglienza, è il momento in cui i pescatori mettono le proprie abitazioni, adeguatamente organizzate e attrezzate, a disposizione degli ospiti, per consentire loro di apprezzare la genuinità dei prodotti del mare. In tavola finisce il pescato di giornata, nel rispetto della tradizione locale e nell’ottica del recupero di ricette tipiche del territorio.
I pescatori che esercitano l’ittiturismo possono anche completare l’offerta con attività informative, didattiche, ricreative e culturali volte a promuovere i valori e l’identità del pescatore e a valorizzare un mestiere che si alimenta di antiche consuetudini.
Ovviamente l’ittiturismo non può essere prevalente rispetto alla pesca professionale, che deve rimanere l’attività principale.




